Metodo e tecniche del restauro architettonico

di Giovanni Manieri Elia, Carocci Editore 2010

Intervenire sul patrimonio costruito, con la dovuta sensibilità e competenza, è compito molto complesso e delicato che può essere affrontato solo a seguito di un appropriato e mirato percorso formativo e conoscitivo.

l volume di Giovanni Manieri Elia si propone di fornire al lettore un quadro delle problematiche teorico-metodologiche, ma anche tecnico-costruttive, con cui necessariamente ci si confronta nell’accostarsi ad un edificio storico, monumentale o meno, al fine della sua conservazione, tutela e valorizzazione.
L’Autore ci illustra una metodologia rigorosa che parte dall’ineludibile progetto di conoscenza che deve introdurre l’approccio operativo. La ‘lettura’, da effettuarsi prima di ‘operare’ su un documento storico, non potrà prescindere da un accurato rilievo geometrico e architettonico al fine di acquisire un primo livello di informazioni, da una ricerca storica diretta sul manufatto e indiretta sui testi e sulle fonti, per passare successivamente ad una fase di ulteriore approfondimento, che comprenda gli elementi tecnico-costruttivi, le murature, le strutture con il relativo stato fessurativo ed infine le patologie di degrado. Manieri Elia tiene a sottolineare la duplice finalità del rilievo: da una parte, essendo alla base del progetto di restauro, “strumento finalizzato alla conservazione delle informazioni” dall’altra come “strumento di lettura”, comprensione e interpretazione e dunque di conoscenza in senso lato.
Solo a seguito di tale analitico percorso conoscitivo ci si potrà accostare al progetto di recupero e di restauro predisponendo gli interventi più rispettosi e opportuni, che dovranno tendere verso il minimo intervento, verso una oculata e attenta scelta delle tecniche e dei materiali a favore del riconoscimento e dell’uso, quando possibile, di quelli tradizionali e verso una destinazione d’ uso compatibile, al fine di salvaguardare e valorizzare i caratteri specifici, peculiari e identitari dell’edificio storico su cui si interviene, recuperando non solo i suoi valori materiali ma anche quelli immateriali, psicologici, e simbolici.
Particolarmente interessante e di grande praticità sono, nel capitolo terzo, gli aspetti applicativi degli interventi, dove si analizzano i principali elementi costituitivi di una costruzione (fondazioni, archi e volte, coperture, solai, finiture, impianti, ecc.) e se ne esaminano, con approccio critico, le eventuali possibili azioni di recupero o di consolidamento; in un capitolo finale, troviamo poi alcuni esempi su edifici storici che lo stesso Autore, brillantemente e con grande sensibilità, ha contribuito a realizzare in diversi contesti.
Attraverso una particolare chiarezza di linguaggio, frutto di una padronanza della metodologia acquisita nella pluriennale esperienza professionale e accademica, Giovanni Manieri Elia ci offre un volume utile e di piacevole lettura, rivolto sia agli studenti che ai professionisti del settore, mantenendo sempre in un “dialogo costante” il rapporto, a volte controverso, tra teoria e pratica del restauro.
Recensione di Alessandra Centroni

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