Ingegneria e Beni culturali

AA.VV.,

Ingegneria e Beni culturali,

a cura di Salvatore D’Agostino

Società editrice il Mulino

Bologna, dicembre 2017

 

Con piacere raccomandiamo lo sforzo compiuto dal nostro socio onorario Salvatore D’Agostino che ha raccolto in un robusto volume di 778 pagine una panoramica completa dello stato dell’arte che tratta delle opere di presidio e rafforzamento della capacità strutturale del patrimonio architettonico d’interesse culturale e anche di tutti gli aspetti che concorrono al mantenimento in salute e al miglioramento delle prestazioni degli edifici storici in muratura.

A questo scopo, l’autore ha selezionato 22 saggi composti dai protagonisti dei diversi aspetti della materia, compresi sei interventi di sua propria mano che introducono il volume e ne strutturano la sequenza dei saggi puntualizzano la sequenza degli argomenti trattati e, infine, traendone le conclusioni.

Il primo gruppo propone un approccio culturale alla costruzione vista nella sua evoluzione storica (S. D’Agostino), nelle declinazioni locali del modo di costruire (L. Marino), nella storia materiale (G. Greco), nell’analisi storico-documentaria degli insediamenti (A. Buccaro), nell’evoluzione della trattatistica di settore (M. Bellomo).

Molto nutrito il secondo gruppo di saggi che affronta i temi tecnico-applicativi più rilevanti nell’esercizio della professione, preceduti dal saggio del curatore sulla vulnerabilità del costruito storico. Vi si tratta dell’ingegneria geotecnica (C. Viggiani), del tema attualissimo del rischio sismico (L. Rosati, F. Toraldo, A. Chianese), della diagnostica strutturale (M. Brigante), del recupero energetico (F.R. d’Ambrosio Alfano, G. Riccio), dell’umidità nelle murature (F.R. d’Ambrosio Alfano, G. Riccio), del microclima nei musei (F.R. d’Ambrosio Alfano, G. Riccio), degli impianti termotecnici (R. Bellucci Sessa), degli impianti della sicurezza (G. Fabricatore), del degrado dei materiali tradizionali (F. Branda), dei materiali innovativi (G. Ausiello), dei materiali compositi FRP nell’impiego di prevenzione sismica (A. Balsamo).

Il terzo gruppo di interventi si apre con il testo del curatore dedicato agli interventi di restauro costruttivo. Prosegue con le coperture dei siti archeologici (A. Zingone) e con il tema della tutela e della valorizzazione nella pratica degli organi periferici del MiBACT (G. Tocco Sciarelli).

Il volume si chiude con la conclusioni del curatore, che allega un’estesa appendice che propone una sintesi storica dell’edificazione.

Dedicato integralmente al patrimonio costruito storico in tutte le sue accezioni, ricco di esemplificazioni concrete e dotato di un’ampia bibliografia di riferimento, il volume si presenta come un utile vademecum per gli studenti e per l’insieme dei professionisti pubblici e privati impegnati nelle attività della conservazione, del restauro e della valorizzazione.

 

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